pane di sezze
NATURA

Immersa nel cuore dei Monte Lepini, caratterizzata da un'eccezionale varietà di ambienti, Sezze, date le sue caratteristiche naturalistiche , può essere considerata come l'osservatorio ideale per chi voglia apprezzare la flora e la fauna dell' appennino centrale.

La diversa esposizione dei versanti conferisce al territorio setino una vasta diversità ecologica. Si passa dalle rigogliose "lecciete" osservabili sino ad un'altitudine di circa 800 metri ed estese per tutto il territorio, alle ormai sempre piu rare "sugherete" rivolte verso est in una zona contraddistinta da un'ambiente piu umido.

Parte del territorio setino si sviluppa sul monte Semprevisa, la montagna più alta della catena dei Monti Lepini. Dalle pendici alla vetta ( 1536 metri sul livello del mare) una sentieristica molto semplificata ci accompagna in escursioni indimenticabili.

Nel periodo invernale, quando la montagna è ricoperta di neve, è possibile fare interessantissimi osservazioni naturalistiche come ad esempio l'indagine delle tracce degli animali impresse sulla neve. Oltre a quelle piu comuni di un'ambiente montano potremo osservarne altre piu particolari, come ad esempio quelle del lupo.

Lasciandoci gli Appennini alle spalle, il colpo d'occhio che offre il panorama setino verso il mare è veramente mozzafiato: l'enorme pianura pontina che termina da una parte con il promontario del monte Circeo, i paesaggi tipici dei massici calcarei come l'adolina del monte Quartara e le isole pontine che, specialmente nelle giornate uggiose, lasciano vedere distintamente la loro morfologia fino a scorgere i contorni di ventotene passando per Ponza e Palmarola.

Tutte queste caratteristiche vengono esaltate al tramonto, quando il sole, prima sul mare e poi sulla bianca pietra calcarea, si riflette regalandoci un rosso incredibile e sugestivo, tipico del paesaggio pontino.