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LA STORIA
Già il nome di Sezze, adattamento italiano dal latino “Setia”, trasuda di un misto composto da storia e legenda. Setia deriverebbe infatti dalla setis, ovvero le setole del bianco leone Nemeo, ucciso da Ercole e simbolo di Sezze insieme alla cornucopia. Non a caso sullo stemma troneggia l’iscrizione “SETIA PLENA BONIS GERIT ALBI SIGNA LEONIS" (Sezze piena di beni porta l'insegna del bianco leone).
Ritrovamenti archeologici nel corso degli anni, tra cui il celeberrimo “uomo a phi” tramandano di insediamenti umani a Sezze già durante il periodo preistorico e i ritrovamenti di impronte di dinosauro presso le cave, spostano la lancetta temporale addirittura milioni di anni indietro. Detto della leggenda di Ercole, l’origine storica di Setia (V secolo a.C. circa) divide gli studiosi tra sostenitori di radici volsche e quelli favorevoli all’ipotesi dell’avamposto romano (teoria suffragata dalle notizie della battaglia del Trifano nel 340 a.C.).
Cenni storici narrano di Sezze usata come prigione dai romani durante le guerre tra Roma e Cartagine. Nella guerra tra Mario e Silla i setini si schierarono con il primo subendone le conseguenze alla vittoria del secondo. Livio narra che da Sezze partì la rivolta degli schiavi che nel 198 a.C. costituì una seria minaccia per Roma. I vini e le ville setine (è avvolta ancora nel mistero quella in località Antignana) vengono decantate da Marziale, Giovenale e Cicerone. La sua posizione geografica, a ridosso delle principali vie di comunicazione (su tutte l’Appia) rese Sezze un crocevia durante il Medioevo fino al 956, quando affrancandosi dal papato, divenne libero comune e si dotò di usi e leggi proprie. Tale condizione perdurò per secoli dando vita a rivalità e guerre con le limitrofe Sermoneta e Priverno.
Nel 1381 il Comune libero di Sezze cadde sotto il dominio dei Caetani. La prigionia durò però solo 12 anni perché nel 1397 il popolo di Sezze insorse, ricacciarono gli occupanti e ottennero di ritornare sotto la protezione del Papa. Le invasioni barbariche, le scorrerie delle truppe spagnole e di quelle barbariche, miste alla peste, nel 1656 dimezzarono la popolazione della citta e dell’Italia intera. Nel 1690 a Sezze (così si era intanto trasformato l'antico nome latino) venne fondata l'Accademia scientifico-letteraria degli Abbozzati, una delle prime accademie fondate in Italia di cui ancora si può ammirare il vessillo. Ultimi cenni storici si ritrovano nella lotta tra Roma e i Francesi nel 1798.
Nel 1900 poi, durante le due guerre mondiali, Sezze ha fornito il suo contributo di soldati e di vite cadute sul campo. Nel secondo conflitto bellico in particolare, parecchi quartieri del centro storico sono stati rasi l suolo dai bombardamenti ricordati da lapidi commemorative. |
Duomo di Sezze
Cattedrale di Santa Maria
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Piazza De Magistris

Semma e Gonfalone Il leone Nemeo che regge una cornucopia ricolma di frutti con intorno la scritta “SETIA PLENA BONIS GERIT ALBI SIGNA LEONIS" (Sezze piena di beni porta l'insegna del bianco leone)
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