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ENOGASTRONOMIA
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I PRODOTTI DELLA TRADIZIONE SETINA
Il carciofo romanesco
Il carciofo romanesco ha ottenuto il marchio I.G.P. (Identificazione geografica protetta) nel 2002. In questo modo Sezze è diventata una delle maggiori realtà produttive e commerciale del settore. Qui il carciofo ha una radicata tradizione e cultura; la leggenda narra che i contadini abbandonassero le proprie abitazioni per alcuni mesi, dedicandosi alla cura e alla coltivazione del carciofo. Da quaranta anni l’amministrazione comunale e le associazioni locali gli dedicano una sagra, che è ormai entrata nella storia e nel costume territoriale. Messo a dimora da agosto a settembre, il carciofo si raccoglie tra gennaio e maggio, con una successiva raccolta a giugno per la produzione di carciofini. Dal sapore inconfondibile e dalla straordinaria fragranza, è uno degli elementi più presenti nella ristorazione del territorio.
Il pane di Sezze
Rinomato in tutta la regione e anche oltre, considerare il pane di Sezze come mero prodotto caratteristico sarebbe riduttivo. La storia di questo alimento affonda nei secoli: la maggior parte delle famiglie setine nei secoli scorsi facevano il pane e in ogni rione c'erano almeno due forni. Nel corso dei secoli questa tradizione è man mano terminata, passando da una panificazione a carattere individuale alla lavorazione. Ma il prodotto ha sempre mantenuto le sue caratteristiche peculiari, la morbidezza, il profumo ed il sapore.
La marmellata di visciole
Dal sapore agro-dolce, dovuto alle caratteristiche delle visciole, particolari ciliegie dal gusto acidulo. A Sezze si utilizza per la preparazione delle famose paste di visciole. Le crostatine, riempite di marmellata, vengono preparate con uova, zucchero, strutto, farina e bucce di limone grattugiato. Da prodotto familiare, negli ultimi anni si è affermato sul mercato territoriale e provinciale.
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I PIATTI TIPICI SETINI



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La zuppa di fagioli Piatto storico composto da fagioli secchi cannellini, sedano, aglio, rosmarino, pomodori pelati, finocchietto di montagna, olio, cipolla, olive e pane. Alimento essenziale della dieta contadina, oggi si degusta in tutti i ristoranti locali.
Le lacchene e fagioli Stesso condimento della zuppa. Al posto del pane ci sono le lacchene, simili ai maltagliati, preparate con acqua, uova e farina impastati insieme e stesi con lo 'naccolaturo'. La bazzoffia Minestra povera preparata con pane raffermo, insaporito con un brodo di piselli, fave, carciofi, cipolla, bieta, lattuga, olio, sale, uova, e pecorino. La minestra rappragacornuti Vista la velocità della sua preparazione, il nome è derivato dal fatto che la preparassero per i mariti quelle mogli che per un motivo o per un altro, avevano avuto da fare per tutto il giorno. Preparata con pane raffermo tagliato a fette sottili e insaporito con brodo di cipolla, zucchine, foglie e tralci della pianta di zucchini, pomodori freschi, lumache, uova, olio e sale. Il suo nome sembra deriva dal fatto che le donne infedeli la preparassero in breve tempo per far tacere i propri mariti sospettosi.
I carciofi Di modi per cucinarli a Sezze ce ne sono a volontà. I principali tra questi: alla giudia, arrosto, alla matticella, fritti dorati e con salsa.
I broccoletti Hanno un sapore particolare e vengono cucinati "alla sezzese", messi direttamente in padella con olio abbondante, aglio e peperoncino. |
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